Sportello Ambientale - Aria - Schede inquinanti
Si riportano qui le caratteristiche degli inquinanti (caratteristiche generali, sorgenti naturali ed antropiche, effetti sull'uomo e sull'ambiente) ricavate dal sito di Regione Liguria www.ambienteinliguria.it
Particolato atmosferico
Biossido di zolfo
Monossido di carbonio
Ossidi di azoto
Benzene
Ozono
Composti organici volatili
Idrocarburi policiclici aromatici
Metalli
Particolato atmosferico
| PM10: materiale particellare con diametro aerodinamico inferiore a 10 µm | |
|---|---|
| Caratteristiche | Le polveri in atmosfera sono costituite dai materiali più diversi, che si presentano con varie granulometrie. Possono venire immesse in ambiente (frazione primaria) o possono formarsi in aria per reazione o condensazione di vari composti (frazione secondaria). Viene controllata la frazione PM10 perché è quella che può penetrare nelle vie respiratorie. La concentrazione in aria di queste particelle viene limitata dalla naturale tendenza alla deposizione per effetto della gravità e dall’azione delle nubi e delle piogge: la loro permanenza è inoltre legata alla dimensione delle particelle stesse. |
| Sorgenti naturali | Eruzioni vulcaniche, incendi boschivi, erosione delle rocce, dispersione di pollini e spray marino. |
| Sorgenti antropiche | Utilizzo di combustibili fossili, emissioni degli autoveicoli, usura di pneumatici, dei freni e del manto stradale, fonderie, miniere, cementifici |
| Effetti sull’uomo | La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni, cioè dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio. In funzione del diametro possono essere interessate la cavità orale e nasale, la laringe, la trachea, i bronchi e per le frazioni più piccole gli alveoli polmonari. La nocività delle polveri sottili dipende inoltre dalla loro natura chimica. Le particelle possono adsorbire sostanze chimiche cancerogene, trascinarle nei tratti respiratori e prolungarne i tempi di residenza. Il particolato che si deposita nel tratto superiore dell’apparato respiratorio può generare effetti irritativi come infiammazione e la secchezza del naso e della gola. In genere, le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono riconosciute essere l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari. |
| Effetti sull’ambiente | Provoca una diminuzione della visibilità atmosferica: diminuisce la luminosità in seguito ad assorbimento o riflessione della luce solare. Favoriscono la formazione di nebbie perché costituiscono i nuclei di condensazione attorno ai quali si condensano le gocce d’acqua |
Biossido di zolfo
| SO2 biossido di zolfo | |
|---|---|
| Caratteristiche | Gas incolore, irritante, non infiammabile, solubile in acqua e dall’odore pungente. E’ più pesante dell’aria e tende a stratificare nelle zone più basse. Permane in atmosfera per 1 - 4 giorni subendo reazioni di trasformazione come l’ossidazione ad acido solforico che ricade al suolo in forma di nebbie o piogge acide |
| Sorgenti naturali | attività vulcanica |
| Sorgenti antropiche | processi di combustione dei combustibili fossili solidi e liquidi per l’ossidazione dello zolfo in essi presente |
| Effetti sull’uomo | Viene facilmente assorbito dalle mucose del naso e del tratto superiore dell’apparato respiratorio, provocando patologie dell’apparato respiratorio (bronchiti, asma) e irritazioni della pelle e degli occhi |
| Effetti sull’ambiente | Acidificazione delle precipitazioni che provoca un rallentamento nella crescita delle piante |
Monossido di carbonio
| CO monossido di carbonio | |
|---|---|
| Caratteristiche | gas inodore e incolore, infiammabile e molto tossico, con densità simile a quella dell’aria. Deriva dalla combustione incompleta, ossia in carenza di ossigeno, dei composti del carbonio. Permane in atmosfera per 3-4 mesi e viene rimosso attraverso reazioni di ossidazione (trasformandosi in CO2) o attraverso reazioni fotochimiche |
| Sorgenti naturali | Incendi, eruzioni vulcaniche, ossidazioni del metano |
| Sorgenti antropiche | Traffico veicolare, impianti siderurgici e raffinerie di petrolio |
| Effetti sull’uomo | A basse concentrazioni provoca emicranie, debolezza diffusa, giramenti di testa. A alte concentrazioni ha un esito letale per asfissia per la formazione con emoglobina del sangue di un composto fisiologicamente inattivo, incapace di svolgere la funzione di trasportatore di O2 nei tessuti |
| Effetti sull’ambiente | Non rilevanti |
Ossidi di azoto
| NOx ossidi di azoto | |
|---|---|
| Caratteristiche | Miscela di gas (componenti principali NO2 biossido di azoto ed NO monossido di azoto), tossica, di colore giallo-rosso, dall’odore forte e pungente. E’ un energico ossidante, molto reattivo e quindi altamente corrosivo. E’ parzialmente solubile in acqua. NO2 svolge un ruolo fondamentale nella formazione dello smog fotochimico in quanto costituisce l’intermedio di base per la produzione di vari inquinanti secondari tra cui O3 ed acido nitrico |
| Sorgenti naturali | Decomposizioni organiche anaerobiche, incendi e emissioni vulcaniche |
| Sorgenti antropiche | Traffico veicolare, combustioni a alta temperatura, impianti termici e le centrali termoelettriche |
| Effetti sull’uomo | Ha un’azione irritante per le mucose e può contribuire all’insorgere di alterazioni delle funzioni polmonari (bronchiti croniche, asma, enfisema) |
| Effetti sull’ambiente | Causa la senescenza e la caduta delle foglie più giovani. Il meccanismo principale di aggressione è costituito dall’acidificazione |
Benzene
| C6H6 benzene | |
|---|---|
| Caratteristiche | Idrocarburo aromatico che a temperatura ambiente è liquido, ma che evapora molto velocemente. E’ altamente infiammabile e cancerogeno. Molto utilizzato nell’industria per produrre resine e fibre sintetiche. E’ utilizzato come antidetonante nelle benzine |
| Sorgenti naturali | Incendi di foreste |
| Sorgenti antropiche | Combustione incompleta del carbone e del petrolio, i gas esausti dei veicoli a motore e le emissioni industriali. L’inquinamento urbano da benzene è da attribuirsi quasi esclusivamente al traffico veicolare di veicoli a benzina |
| Effetti sull’uomo | Esposizione dell’ordine dei minuti a livelli molto alti può condurre alla morte. Livelli di concentrazioni più basse causano capogiri, sonnolenza, aumento del battito cardiaco, confusioni e perdita di coscienza. E’ tossico per il midollo osseo: sono stati evidenziati pericoli di contrazione della leucemia mieloide o altre forme di cancro dovute a esposizioni basse e continuate |
| Effetti sull’ambiente | Non rilevanti |
Ozono
| O3 ozono | |
|---|---|
| Caratteristiche | Gas tossico di colore bluastro, costituito da molecole instabili formate da 3 atomi di ossigeno che si scindono facilmente. È un energico ossidante e per gli esseri viventi un gas altamente velenoso. L’ozono situato nella stratosfera, lo strato di atmosfera da 10 a 40 kilometri al di sopra della superficie terrestre, dove viene continuamente generato e distrutto dalle radiazioni UV (ultraviolette), è essenziale alla vita sulla Terra in quanto rappresenta un vero e proprio schermo nei confronti delle pericolose radiazioni ultraviolette (raggi UV) provenienti dal sole. L’ozono presente negli strati bassi dell’atmosfera (troposfera), dove hanno luogo i fenomeni meteorologici, è da considerarsi un inquinante dell’aria. L'ozono troposferico viene principalmente prodotto mediante reazioni fotochimiche dovute ad altri gas inquinanti (inquinanti primari detti precursori dell’ozono), specialmente al di sopra delle grandi città |
| Sorgenti naturali | una piccola parte dell’ozono naturalmente presente nella stratosfera viene trasportato nella troposfera per effetto della circolazione atmosferica |
| Sorgenti antropiche | I precursori dell’ozono troposferico sono gli NOx e i Composti organici volatili, emessi da traffico veicolare, processi di combustione, evaporazione dei carburanti, solventi |
| Effetti sull’uomo | A basse concentrazioni: insorgenza di patologie a livello respiratorio e oculare perché produce forti irritazioni A alte concentrazioni: irritazioni all’apparato respiratorio, tosse, edema polmonare |
| Effetti sull’ambiente | I danni provocati consistono nella riduzione della crescita delle piante e a maggiori concentrazioni le necrosi delle foglie |
Composti organici volatili
| COV Composti organici volatili | |
|---|---|
| Caratteristiche | Insieme di composti appartenenti a differenti famiglie chimiche: idrocarburi aromatici, acetoni, alcoli, alcani, aldeidi, ecc. I COV più conosciuti sono gli idrocarburi utilizzati come carburanti, la formaldeide, l'acetone |
| Sorgenti naturali | emissione diretta dalla vegetazione |
| Sorgenti antropiche | combustione incompleta degli idrocarburi, evaporazione di solventi e carburanti, industrie di trasformazione. Su scala globale, le emissioni naturali ed antropogeniche dei COV sono dello stesso ordine di grandezza |
| Effetti sull’uomo | lo spettro va dai composti non tossici a quelli con grado di tossicità elevato o addirittura cancerogeni. Per gli effetti diretti sulla salute umana, particolare attenzione viene rivolta ai composti organici aromatici; tra gli aromatici volatili, la specie di maggiore interesse per l’inquinamento urbano è il benzene, relativamente stabile (tempo di vita medio di circa quattro giorni) e dotato di accertate proprietà cancerogene |
| Effetti sull’ambiente | Il principale ruolo atmosferico dei composti organici volatili è connesso alla formazione di inquinanti secondari(ozono/smog estivo). In particolare, di maggiore interesse in campo atmosferico, a causa del loro importante ruolo nella formazione di specie ossidanti, è la classe degli alcheni, fra cui l’isoprene e i monoterpeni, composti particolarmente reattivi emessi naturalmente dalle piante. Il benzene è invece una molecola stabile e relativamente inerte e non ha un ruolo significativo nei processi di inquinamento secondario |
Idrocarburi policiclici aromatici
| IPA Idrocarburi Policiclici Aromatici | |
|---|---|
| Caratteristiche | Gli IPA sono una classe numerosa di composti organici costituiti di carbonio e idrogeno, tutti caratterizzati strutturalmente dalla presenza di due o più anelli aromatici condensati fra loro ma con caratteristiche chimiche differenti: a partire dal naftalene, presente in fase gassosa, si arriva fino a composti con sette o più anelli, presenti adsorbiti sul particolato. Si formano da idrocarburi attraverso un processo chiamato pirosintesi. In presenza di luce solare gli IPA possono produrre composti a volte più tossici di quelli originali come succede per i nitro-IPA, formatasi dalla reazione con acido nitrico oppure per gli IPA ossidati derivanti dalla reazione con l'ozono Il composto più studiato e rilevato è il benzo(a)pirene (BaP) che ha una struttura con cinque anelli condensati |
| Sorgenti naturali | Attività vulcanica, incendi |
| Sorgenti antropiche | In generale l’emissione di I.P.A. nell’ambiente risulta molto variabile a seconda del tipo di sorgente, del tipo di combustibile e della qualità della combustione. Gli IPA sono contenuti nel carbone e in prodotti petroliferi in particolare gasolio e olio combustibile. Gli IPA si formano come residui di combustioni incomplete. Le principali sorgenti sono individuabili nelle emissioni da motori diesel, da motori a benzina, da centrali termiche alimentate con combustibili solidi e liquidi pesanti e in alcune attività industriali (cokerie, trattamento del carbon fossile, produzione e lavorazione grafite) |
| Effetti sull’uomo | Gli IPA penetrano tramite le vie respiratorie o si possono depositare al suolo e penetrare nell'organismo attraverso la catena alimentare Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato il BaP e altri IPA come possibili o probabili cancerogeni per l'uomo. In particolare il benzo(a)pirene può essere considerato un indicatore del contenuto di IPA ad attività cancerogena |
Metalli
| Metalli | |
|---|---|
| Caratteristiche | I metalli pesanti sono inquinanti che, sebbene presenti in bassissime concentrazioni, possono comportare una vasta gamma di effetti negativi sull'ambiente e sull'uomo |
| Sorgenti naturali | Erosione dei suoli, eruzioni vulcaniche |
| Sorgenti antropiche | I metalli presenti nel particolato atmosferico provengono da una molteplice varietà di fonti di origine industriale quali attività minerarie, fonderie, raffinerie, inceneritori di rifiuti o dall’utilizzo di combustibili fossili. L’emissione di Piombo, derivante principalmente da autoveicoli, è stata drasticamente ridotta con l’adozione di benzine verdi |
| Effetti sull’uomo | I metalli possono essere tossici (ad esempio Nichel, il Cadmio ed il Piombo) e spesso cancerogeni (esempio Nichel e Cadmio) |
| Effetti sull’ambiente | Gli effetti sono in particolare legati alla spiccata tendenza dei metalli ad accumularsi nei tessuti animali e vegetali |
Ordine secondo il decreto legislativo 351 del '99
