SCHEDA INFORMATIVA
"LA BICICLETTA MIGLIORA LA QUALITA' DELLA VITA!"
L'auto...
Quanto tempo trascorriamo tutti i giorni in auto per attraversare la città, trovare parcheggio, fare code ai semafori? Molto, spesso troppo! E' stato infatti calcolato che in media un automobilista trascorre 177 ore all'anno nel traffico.
L'auto ha inoltre elevati costi di gestione, che partono da un minimo di 2.000 ed arrivano ad un massimo di 4.000 euro all'anno.
Consideriamo poi i danni all'ambiente e alla salute: il rumore e le emissioni di gas di scarico in città non comportano solo un peggioramento nella percezione del nostro ambiente di vita (stress, alienazione), ma una serie di disturbi e malattie, prime fra tutte quelle all'apparato respiratorio. Per non parlare dell'effetto serra e dell'impatto sul paesaggio.
C'è poi l'importante aspetto della sicurezza: le città (dati Istat 1999) si confermano i luoghi dove maggiore è il numero di incidenti - il 74,6% del totale), con conseguenti elevati costi sociali (le spese sanitarie derivanti dagli incidenti stradali in Italia sono state stimate in oltre 20 milioni di euro/anno).
Ormai le auto sono arrivate ad occupare tanto spazio, che potrebbe e dovrebbe essere a disposizione di spazi verdi, luoghi di aggregazione, cittadini: nelle grandi città circa il 50% della superficie del suolo viene monopolizzato dai veicoli, dalle loro aree di circolazione, sosta e manutenzione. Per spostarsi da un luogo all'altro, si usa sempre ed esclusivamente la macchina (anche per tratte brevi), soprattutto se il percorso da fare non è agevole per pedoni e ciclisti, o per chi ha difficoltà motorie (portatori di handicap o anziani). Per non parlare poi dei "parcheggi selvaggi"… Ne deriva che occorre cominciare a pensare all'utilizzo di mezzi alternativi all'auto: quelli pubblici, la bicicletta e, perché no, l'andare a piedi. Questo comporta un cambiamento nelle nostre abitudini e nel nostro modo di concepire lo spostarsi in città: primo fra tutti l'utilizzo della bicicletta.
Perché la bicicletta...
Esistono tanti motivi per utilizzare questo mezzo di trasporto "alternativo":
- per risparmiare tempo: la bici in città non ha problemi di parcheggio e permette spostamenti più rapidi sulle brevi e medie distanze (indicativamente fino a 5 Km). Da studi operati nel settore, nelle ore di punta la velocità media del traffico veicolare cittadino può scendere anche al di sotto dei 7 Km all'ora, che è circa la metà della velocità media di un individuo che si sposti in bicicletta
- per risparmiare denaro: zero costi di trasporto
- perché fa bene alla salute: è un'attività fisica di bassa intensità (la nostra è una società che tende sempre di più alla sedentarietà!), che porta a migliorare la funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio, aumenta il consumo di zuccheri e grassi, aiuta nel recupero di problemi articolari e delle funzionalità motorie in seguito a traumi o interventi chirurgici
- perché non inquina l'ambiente
- perché migliora i rapporti sociali: la mobilità pedonale e ciclabile ed i trasporti pubblici avvicinano le persone.
La bicicletta dà indipendenza e libertà; inoltre è silenziosa, pulita, compatibile con l'ambiente, non deturpa il paesaggio e occupa poco spazio. Chi utilizza la bicicletta per spostarsi in città fa una scelta intelligente e "moderna", che testimonia un'attenzione per se stessi e per l'ambiente.
Le politiche per l'incremento della mobilità sostenibile, quindi della pedonalità e della ciclabilità, possono considerarsi come occasione di riqualificazione urbana, modalità di spostamento nei brevi percorsi di quartiere, e, non ultimo, come necessità per ricreare la funzione sociale della strada finalizzata al rafforzamento del senso di comunità dei cittadini.
Le piste ciclabili nella nostra città
- I percorsi ciclabili esistenti
La rete delle piste ciclabili nel territorio della nostra città attualmente è di circa 17 km. Ai percorsi di Viale Italia, Via Prosperi, Via C.A.Federici e Via Monfalcone si aggiungono i due percorsi a senso unico di via V.Veneto, che collegano Piazza Europa con il quartiere di Mazzetta. Sono inoltre accessibili alle biciclette alcune aree pedonali quali quelle di Corso Cavour e di Piazza Cavour, oltre a Via Chiodo, lato monte, nel tratto compreso tra Corso Cavour e Piazza Verdi.
- Piste Ciclabili in corso di realizzazione
Il percorso ciclopedonale sulla sede della ferrovia dismessa della Marina Militare è in fase di appalto: collegherà la Stazione Centrale con il Complesso Scolastico "2 Giugno" ed i quartieri di Rebocco/Pegazzano/Buggi/Fabiano/Marola, facendo recuperare alla città una consistente fascia di verde in una zona attualmente degradata (lunghezza: 3 km circa).
- In progetto
Esiste già un progetto per la pista ciclabile di Corso Cavour, tra Via Chiodo a Viale Aldo Ferrari. Una volta attuato l'intero programma pluriennale la rete raggiungerà 33 chilometri di lunghezza, connettendo al centro gli altri quartieri periferici.
- Parcheggio e nolo biciclette elettriche
Questo servizio è stato offerto dal Comune della Spezia come progetto sperimentale per promuovere la mobilità ciclistica; temporaneamente sospeso, verrà a breve riattivato e opportunamente valorizzato.
Gli strumenti normativi e di pianificazione
- Piano Piste Ciclabili
Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale nel Novembre del 1991, prevede la realizzazione di una rete di piste ciclabili per una lunghezza complessiva di 17 km nel centro urbano e nell'immediata periferia.
- Piano Urbano del Traffico (P.U.T.), (luglio 1996)
- Aggiornamento del Piano Urbano del Traffico (ottobre 2000)
Propone interventi a favore della pedonalità, con incremento delle aree urbane pedonalizzate, mentre per la ciclomobilità recepisce i progetti di piste ciclabili già previsti (in fase di progettazione e di realizzazione) dal P.U.T.
- Piano d'Azione Ambientale di Agenda 21 (gennaio 2002)
Si individuano le azioni scaturite dal Forum e dai gruppi di Lavoro e le strategie che si intendono perseguire per un sistema di mobilità sostenibile; è prevista la realizzazione di un Piano integrato di moderazione del traffico e della mobilità ciclopedonale. Sono specificati precisi interventi, tra cui il progetto pilota "parcheggio più bici", le flotte di biciclette degli enti pubblici da destinare al noleggio nell'area urbana, la riqualificazione delle piste ciclabili e di tutti gli spazi per la ciclomobilità, la protezione degli attraversamenti ciclabili, sempre nell'ottica di un'estensione della rete delle piste ciclabili soprattutto per le tratte di collegamento periferia-centro.
